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1. Ci troviamo intorno al 1700. In seguito alla persecuzione degli Angioini la famiglia Capece,originaria di Sorrento,si vede costretta all’esilio in varie parti di Italia tra cui il Salento, acquisendo diverse baronie, tra cui Maglie che,dopo la morte del padre di famiglia,vengono ereditate dal figlio ossia il fratello di Francesca,Nicola,il quale,però morirà da lì a poco.

2. L’usufrutto dei beni va dapprima alla madre e alle prozie conviventi,in seguito,gestito da Francesca che quindi ne divenne l’erede universale.

3. Non avendo figli, Donna Francesca venne sopraffatta dalla preoccupazione per la destinazione del suo intero patrimonio.

4. Il dubbio,però,svanisce in men che non si dica…

5. ..ella volle donare tutto il suo ricco patrimonio ai Gesuiti a condizione però che installassero a Maglie, nella sua casa, una residenza dell’ordine per l’istruzione dei giovani.

6. Con lo Statuto Albertino, nel marzo del 1848, la compagnia venne dispersa ed i suoi beni confiscati..

7. Francesca dunque venne a trovarsi senza dimora e venne ospitata a Lecce dal Duca Frisari, suo parente.

8. Testarda, come era, non si rassegnò e tornò disperata a Maglie e,

9. consigliata dal figlioccio Alessandro De Donno, redasse, il 5 Novembre dello stesso anno, l’ultimo e definitivo atto di destinazione dei suoi beni, revocando la donazione ai Gesuiti a favore della Pubblica Beneficienza di Maglie.

10. Pochi giorni dopo, il 18 Novembre 1848, Francesca Capece moriva.

11. Quest’ultimo atto giuridico permise la destinazione del patrimonio Capece al Ginnasio Liceo di Maglie.

12. La Città di Maglie non ha mai smesso di dimostrare la sua immensa gratitudine verso questa illustre donna dedicando numerose opere pubbliche tra cui una piazza, il rinomato Istituto Scolastico da lei voluto il quale festeggerà il 150esimo anniversario nel 2013.

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